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Alla VII edizione “A piedi sotto le stelle”

Il pellegrinaggio annuale notturno a piedi alla Basilica di Monte Sant’Angelo è proposto ai giovani membri della Fraternità Ofs nel tempo della formazione iniziale, ma volentieri esteso a quanti altri volessero prendervi parte, quale esperienza penitenziale fraterna e luogo privilegiato di condivisione. Le tappe del peregrinare sono scandite dalla preghiera, sulla falsariga di antichi rituali  e soste dei pellegrini sammarchesi al Sacro Speco, in fedeltà agli studi e ai ritrovamenti di riti e liturgie proprie, volutamente adattate alle caratteristiche specifiche e alla odierna preghiera della Chiesa.

Il Rito iniziale, presieduto dall’Assistente locale, in cui significativamente si benedicono bastoni, acqua, cenere e torce, si svolge nella Chiesa di Sant’Antonio Abate alle ore 21:00, da dove ci si incammina seguendo queste tappe: †Borgo Celano, chiesa parrocchiale di Borgo Celano,† viale santuario San Pio †in San Giovanni Rotondo, Piazzale Sant’Onofrio,† Cimitero,† Pantano di Sant’Egidio, edicola votiva di Campolato, bivio per Bosco Quarto, sentiero sterrato. Si giunge in Basilica per la messa mattutina delle 8:00, alla quale partecipa il resto della Fraternità che raggiunge i pellegrini in pullman.

Durante il cammino si affidano a Maria, attraverso la recita delle Corone francescane, le proprie vite e quelle dei cari confidando nel sostegno del suo cuore di Madre. Nelle soste, i rituali degli antichi pellegrini permettono di superare i confini spazio-temporali e unirsi spiritualmente ai fratelli che nei secoli hanno percorso la stessa via. Arrivati poi al Santuario, per coronare l’esperienza di preghiera, si vive la Celebrazione Eucaristica mattutina in Basilica, e si recitano le preghiere per lucrare l’indulgenza plenaria.

L’ascolto è elemento caratterizzante del pellegrinaggio. Le nuove tecnologie e i nuovi ritmi della quotidianità impongono alla comunicazione sempre più uno stile “toccata e fuga”. In quella notte di cammino, invece, ci si concede il tempo per l’ascolto e si scopre che tanto c’è da ascoltare: i fratelli, il creato, sé stessi. È piacevole poi assaporare la gioia della condivisione: pur trascorrendo insieme poche ore, c’è la necessità di condividere le piccole cose (un fazzoletto, una stuoia, un po’ d’acqua), e creare uno spirito di solidarietà che rende speciale il “camminare” insieme. Fondamentale è inoltre la testimonianza di fede che si offre a chi si incontra per strada: gli sguardi dei fratelli rafforzano la consapevolezza che oggi Gesù ha bisogno delle nostre bocche per parlare, delle nostre mani per compiere le Sue opere, e anche dei nostri piedi, per annunciare che solo Lui è via, verità, vita.

Una consuetudine, questa del pellegrinaggio estivo, che si ripete ormai dal 2006, e che è considerata dagli organi della Fraternità un’esperienza di ricchezza ineguagliabile. Un immancabile appuntamento estivo, insomma, preziosa occasione di crescita nella preghiera, nell’ascolto e nella testimonianza.

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La Circolare di indizione con tutte le info

Il Vademecum con le indicazioni di percorso

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